Rudra Nayyar · Sveryd Artem · Tomasello Stephen Robert
Brasile
Geostoria
Clima
Un Paese molto esteso: Il Brasile si trova tra Equatore e Tropico del Capricorno; per questo presenta condizioni climatiche molto diverse da nord a sud.
Amazzonia: Nell’area amazzonica domina un clima equatoriale caldo-umido, con piogge abbondanti che sostengono la grande foresta pluviale.
Altopiani centrali e orientali: Le temperature sono in genere più basse rispetto alla regione amazzonica; nell’interno del Nord-Est compaiono condizioni più secche con vegetazione di caatinga.
Brasile centrale: In vaste aree interne prevalgono ambienti di savana (il cerrado), con vegetazione arbustiva.
Estremo Sud: A sud il clima è temperato, con piogge estive e paesaggi di pianure verdi, foreste e praterie.
Popolazione
Numero: Il Brasile supera i 200 milioni di abitanti ed è tra gli Stati più popolosi del mondo.
Distribuzione e densità: Densità media non elevata e molto irregolare: forte concentrazione lungo la costa atlantica e nel Sud-Est, mentre interno e Amazzonia hanno densità molto basse.
Natalità e mortalità: La crescita è rallentata: natalità in calo, mortalità relativamente contenuta e popolazione che tende a invecchiare.
Speranza di vita: In aumento nel tempo, ma con differenze tra regioni ricche e regioni più povere.
Analfabetismo: In diminuzione, ma più presente nelle aree economicamente svantaggiate.
Composizione etnica: La popolazione è il risultato di una lunga mescolanza tra discendenti europei, africani e indigeni; nelle grandi città sono presenti anche immigrati arrivati in epoche più recenti.
Lingua: La lingua ufficiale è il portoghese; in alcune aree (soprattutto amazzoniche e interne) sopravvivono lingue indigene.
Religione: Prevalentemente cristiana (storicamente cattolica), con forte pluralismo e crescita delle chiese evangeliche; presenti anche culti afro-brasiliani e altre religioni.
Città: La popolazione è in gran parte urbana; tra le maggiori aree metropolitane spiccano San Paolo e Rio de Janeiro. La capitale è Brasilia.
Economia
Quadro generale: Il Brasile è tra le principali economie emergenti del mondo (BRICS), ma convive con forti disuguaglianze e un’ampia quota di lavoro informale.
Settore primario: Agricoltura e allevamento hanno un peso enorme: caffè, zucchero, cacao, soia, agrumi e altri prodotti; grande importanza dell’allevamento bovino.
Settore secondario: Industria e trasformazione delle risorse (siderurgia, agroalimentare, automobilistico, aeronautico, chimico, elettronico), insieme a estrattivo (ferro, bauxite) e petrolio.
Dove si concentrano le industrie: I poli principali si trovano soprattutto nel Sud-Est (area di San Paolo–Rio de Janeiro–Minas Gerais) e nel Sud; esistono anche poli in altre regioni legati a porti, energia e risorse.
Settore terziario: Servizi e commercio crescono nelle grandi città, con reti di trasporto e porti fondamentali per l’export.
Settore terziario avanzato: Ricerca, finanza, servizi alle imprese e innovazione si concentrano soprattutto nelle metropoli del Sud-Est.
Energia: L’idroelettrico è importante grazie ai grandi fiumi; tra le opere più note c’è la diga di Itaipú sul Paraná.
Cenni di Storia / Cultura / Tradizioni
Dalla scoperta alla colonia: Nel 1500 il territorio viene raggiunto dai Portoghesi e inizia la colonizzazione, con grandi proprietà e piantagioni (prima canna da zucchero, poi caffè) sostenute dal lavoro degli schiavi africani.
Esplorazione dell’interno: Per molto tempo l’occupazione resta concentrata sulle coste; in seguito spedizioni nell’interno allargano il controllo sul territorio. Nell’Ottocento cresce l’interesse per l’area amazzonica e le sue risorse.
Indipendenza e cambiamenti politici: Nel 1822 il Brasile diventa indipendente come Impero; nel 1888 viene abolita la schiavitù e nel 1889 nasce la Repubblica.
Dal Novecento a oggi: La storia recente alterna fasi democratiche e autoritarie; negli ultimi decenni il Paese ha vissuto cambiamenti politici importanti e forti dibattiti su disuguaglianze, Amazzonia e gestione di crisi sociali e sanitarie.
Società multietnica: La cultura brasiliana nasce dall’incontro tra componenti indigene, europee e africane, con molte contaminazioni tra tradizioni, musica e religioni.
Capoeira: Tradizione nata tra gli schiavi africani, che unisce movimenti di lotta, musica e danza.
Carnevale: Festa popolare molto sentita, con sfilate e musica (samba), famosa soprattutto a Rio de Janeiro.
Tradizioni regionali: In molte aree si svolgono feste locali con processioni, costumi e riti che mescolano elementi religiosi e popolari.
Fonti
Testo: Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti, Geografia: Territori e problemi 2 (Edizione rossa), Paesi extraeuropei, Zanichelli, 3ª edizione.